| Festival Ravello |
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L’attuale Ravello Festival deriva da una serie di iniziative precedenti che ne fanno il più antico festival italiano, dopo il Maggio Musicale Fiorentino. Già negli anni Trenta del secolo scorso, l’orchestra del Teatro di San Carlo si esibì più volte a Villa Rufolo, con programmi legati a Wagner che ivi aveva soggiornato. Vent'anni dopo Paolo Caruso ripropose quest'idea, aggiungendovi l’ardita soluzione logistica di un palco sospeso nel vuoto.Grazie all’impegno dell’Ente Provinciale per il Turismo, allora diretto da Girolamo Bottiglieri, nell’estate del 1953, in occasione del settantesimo anniversario della morte di L’attuale Ravello Festival deriva da una serie di iniziative precedenti che ne fanno il più antico Wagner, presero avvio i “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor” con due serate affidate all’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Hermann Scherchen e William Steinberg.
A partire dalla metà degli anni Settanta il festival si è avvalso della consulenza artistica di Roman Vlad che ha impresso alla rassegna un segno di originale qualità.Per anni Wagner è rimasto nume tutelare del festival e tuttora l’evento sinfonico clou di ogni edizione viene devotamente riservato alle sue musiche.
Il Ravello Festival 2008 ha come Leitmotiv "La Diversità". Per circa centotrenta giorni, musica, danza, cinema, mostre e conferenze accompagneranno gli ospiti in un godibile itinerario intorno a questo tema. Con 127 giorni di programmazione e 143 eventi, il Ravello Festival è di fatto “il festival più lungo d’Europa”,
SEZIONI RAVELLO FESTIVAL 2008
SEZIONE SINFONICA e DANZA, dedicata a Richard Wagner SEZIONE TENDENZE, dedicata a David Herbert Lawrence SEZIONE CAMERISTICA, dedicata a Edvard Grieg SEZIONE PASSEGGIATE MUSICALI, dedicata a Edward M. Forster SEZIONE CINEMUSIC, dedicata a Greta Garbo SEZIONE ARTI VISIVE, dedicata a Maurits Cornelis Escher SEZIONE FORMAZIONE, dedicata ad André Gide SEZIONE EVENTI SPECIALI, dedicata a Giovanni Boccaccio |




L’attuale Ravello Festival deriva da una serie di iniziative precedenti che ne fanno il più antico festival italiano, dopo il Maggio Musicale Fiorentino. Già negli anni Trenta del secolo scorso, l’orchestra del Teatro di San Carlo si esibì più volte a Villa Rufolo, con programmi legati a Wagner che ivi aveva soggiornato. Vent'anni dopo Paolo Caruso ripropose quest'idea, aggiungendovi l’ardita soluzione logistica di un palco sospeso nel vuoto.