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La Questione Meridionale ed il Brigantaggio Post Unitario
Scritto da Giulio Iervolino   
Indice Articolo
La Questione Meridionale ed il Brigantaggio Post Unitario
LE CAUSE
CAUSE REMOTE E IMMEDIATE
GARIBALDI E L’ “IMPRESA DEI MILLE”
CROCCO E GLI ALTRI GENERALI
LE DONNE DEI BRIGANTI
L’EPILOGO
Tutte le pagine
QUESTIONE MERIDIONALE E BRIGANTAGGIO POST UNITARIO
Storia breve di Giulio Iervolino

Una Introduzione

Questo breve articolo non ha, ovviamente, la pretesa di condensare ed esaurire 10 anni di storia in pochi minuti, ed è per questo che la trattazione di un argomento che scuote l’animo meridionale in senso profondo e richiede ancora il legittimo riscatto a distanza di ben 150 anni(!), sarà affrontato nel suo complesso generale e dovrà essere considerato solo come una introduzione.
La difesa dei “cafoni” dei poveri e degli ultimi, la reazione istintiva ad uno sfruttamento di tipo medievale, la ferma volontà di contrastare i piani espansionistici degli esosi e prepotenti padroni e la poderosa spinta proveniente dal clero che vede dissolversi il suo patrimonio in conseguenza del decreto Mancini; sono le cause che determinano la genesi del fenomeno Brigantaggio. Ciò nonostante però, il movimento stesso non genera progetti di rinnovamento economico e politico, anzi si limita soltanto a propagandare il ritorno sul trono di Francesco II del quale comunque gli stessi briganti, cominciavano a fidarsi sempre di meno. Il periodo che prenderemo in considerazione è collocato storicamente tra gli anni 1860 e 1870 e rappresenta l’unica grande insurrezione popolare avvenuta nel Regno delle Due Sicilie dopo quella ad opera di Masaniello, nel Luglio del 1647 a Napoli.
Etimologicamente la parola Brigante deriva dal verbo –brigare- cioè mettersi nella lotta, combattere. Ancora oggi si dice “prendersi la briga di…”; in epoca medievale si intendeva per brigante un soldato a piedi, cioè quello che oggi indicheremmo come un “fante”. Dopo l’Unità d’Italia e per demerito esclusivo di precise volontà politiche tese a minimizzare il fenomeno, al Brigante è stata “ricucita addosso” una nuova identità, una riconoscibilità soltanto negativa, tale da diventare sinonimo di bandito e quindi assimilabile, ma non totalmente, alla delinquenza comune; oggi lo si dovrebbe invece rinominare LEGITTIMISTA, PATRIOTA od anche Partigiano.